IL DENTISTA IN GRAVIDANZA

Ottobre 22, 2019 by Angelo Lambiase
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La gravidanza non è una patologia ma uno stato fisiologico, durante il quale il corpo delle donna affronta cambiamenti ormonali e sistemiche per dar modo al feto di formarsi e crescere correttamente. Per questo motivo,  non c’è nulla che possa impedire ad una donna in gravidanza di andare dal dentista, ma è opportuno usare poche e semplici precauzioni.

 

Cosa succede alla bocca nei periodi di gravidanza?

I  cambiamenti ormonali e  del sistema immunitario possono facilitare l’infiammazione dei tessuti gengivali e portare alla comparsa o al peggioramento di malattie come la gengivite o la parodontite. Anche i ripetuti episodi di vomito o il reflusso gastroesofageo provocano una maggiore erosione dello smalto e un aumento del rischio di carie. Per prevenire problematiche nel periodo di gravidanza, sarebbe opportuno che la futura mamma facesse un controllo della salute orale ed eventualmente si sottoponesse alle cure prima della ricerca di un figlio. In questo modo, inoltre, il dentista potrà fornire anticipatamente tutte le informazioni sull’importanza primaria dell’igiene orale in gravidanza.

Durante la gravidanza il dentista interverrà con misure precauzionali per far sì che le terapie o le indagini radiologiche eseguite non interferiscano con la salute del bambino. Bisogna infatti tener conto che possono esserci complicanze e difficoltà nell’eseguire le cure durante la gravidanza: il trattamento odontoiatrico nel primo trimestre può aumentare il rischio di aborto e nel terzo trimestre di parto prematuro.

Cosa potrebbe essere rischioso?

  • lo stress legato al dolore dentale e alla paura del dentista può aumentare i livelli nel sangue di ossitocina e di prostaglandine (sostanze stimolatrici delle contrazioni)
  • l’adrenalina, vasocostrittore utilizzato in associazione all’anestetico locale odontoiatrico, può aumentare le contrazioni e ridurre la perfusione placentare
  • la somministrazione di farmaci (alcuni tipi di antibiotici, anestetici locali, antiinfiammatori e ansiolitici) e l’esecuzione di esami radiografici possono causare malformazioni al feto a causa dell’effetto teratogeno, mutageno o tossico.

Ma niente paura! Si possono eseguire cure conservative ed endodontiche e piccole estrazioni in tutta sicurezza nel secondo trimestre, fase in cui la mamma gode di maggior benessere (riduzione delle nausee del primo trimestre, minore ingombro fetale rispetto al terzo trimestre) ed il feto è già sviluppato.

 

Anestesia?

Inoltre l’anestesia non mai è controindicata in gravidanza, poiché gli anestetici locali comunemente utilizzati sono considerati farmaci “sicuri” perché per la loro composizione chimica non sono in grado di attraversare la membrana placentare. Possono insorgere effetti indesiderati solo in caso di sovradosaggio o di iniezione direttamente nel circolo ematico.
Nel caso in cui alla gravidanza siano associate complicanze come il diabete gestazionale o l’ipertensione arteriosa oppure la gravidanza sia stata dichiarata a rischio, si consiglia di riferirsi sempre al ginecologo che ha in cura la paziente prima di eseguire qualsiasi trattamento.
È importante ricordare che anche nelle donne con una buona salute orale, l’aumento fisiologico del tasso ematico di estrogeni che avviene durante la gravidanza, può comportare l’ispessimento delle mucose orali e delle gengive.

A causa di questi cambiamenti, in presenza di depositi placca batterica o tartaro, può aumentare il rischio di insorgenza di gengiviti e iperplasie gengivali (conosciute come “epulidi gravidiche’’), che possono causare dolore e sanguinamento gengivale, o antiestetici e fastidiosi rigonfiamenti, che fortunatamente tendono a regredire dopo il parto con la riduzione degli estrogeni. Per ridurre il rischio di queste patologie parodontali, si consiglia alla mamma di eseguire un’accurata igiene orale domiciliare, visite di controllo e  una seduta di igiene orale professionale ogni trimestre.

 

 

Dopo il parto?

I trattamenti odontoiatrici possono essere eseguiti in tutta sicurezza. La mamma deve solo prestare attenzione ai farmaci che assume per evitare che attraverso l’allattamento possano dare affetti indesiderati al suo bambino.

 

Per eventuali consigli e cure prenota una visita allo Studio Odontoiatrico Lambiase.





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