CHE COS’È LA CARIE?

Febbraio 18, 2019 by Angelo Lambiase
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La carie è una patologia multifattoriale nella quale intervengono molte condizioni predisponenti, alcune delle quali ancora sconosciute. Sono state infatti formulate centinaia di ipotesi per cercare una spiegazione su patogenesi ed origine della carie. Ciò che è certo, è che la carie è dovuta sia a cause esogene che a fattori endogeni, in presenza di una particolare predisposizione genetica.

La carie si forma con maggior frequenza sulla superficie masticante oppure a livello del colletto e nella superficie dei denti che si fronteggiano (superficie  interdentale). Si ingrandisce più o meno rapidamente verso l’interno del dente, rammollisce la dentina, formando un buco e alla fine raggiunge la polpa dentaria (il nervo). La sensibilità al caldo, al freddo, allo zucchero aumenta man mano con l’approfondimento del buco nel dente.

Cause

Una scarsa igiene orale è la causa principale della formazione di carie, in quanto favorisce il deposito di placca.

La formazione della carie è favorita da alcune condizioni come il disallineamento o la conformazione dei denti, dalla diminuzione della saliva o da un’alimentazione sbagliata.

La saliva è infatti un detergente naturale che in alcune situazioni si acidifica e questo comporta un aumento della probabilità di insorgenza di carie.

Tra i denti che più facilmente sono presi di mira dalle infezioni troviamo i molari, i premolari e gli incisivi superiori, cioè denti sono più complicati da pulire perfettamente. Nessun dente è però inattaccabile dalla carie.

Cause endogene e esogene della carie

Le cause della carie dentaria sono da imputare a fattori endogeni e esogeni: è accertata infatti l’esistenza di una predisposizione ereditaria alla formazione della carie, che dipende da fattori genetici che riguardano:

  • la quantità e la qualità della saliva, perché una salivazione insufficiente, unita a una accentuata acidità della saliva stessa, crea terreno fertile per la formazione dei batteri responsabili della carie;
  • le caratteristiche dei denti, perché per esempio la presenza di un solco interdentale accentuato favorisce l’accumulo dei residui di cibo che facilitano la proliferazione dei batteri.

 Le cause endogene sono indipendenti dall’accuratezza delle pratiche di igiene orale: può accadere quindi che persone con un’igiene orale scrupolosa sviluppino ugualmente carie a causa di una predisposizione innata, e viceversa, persone con un’igiene orale sregolata non sviluppino questo tipo di patologia.

Le cause esogene della carie riguardano invece proprio la cura dei denti. Sono cause esterne, che dipendono dall’igiene orale ma anche dallo stile di vita.

Tra le cause esogene si annoverano:

  • cattiva igiene orale, che determina la formazione della placca batterica responsabile dell’infezione;
  • alimentazione a base di zuccheri e cibi acidi, che favorisce la corrosione dello smalto dei denti, aumentando i rischi di sviluppare carie;
  • tabagismo, che oltre a provocare l’ingiallimento dei denti altera il ph della bocca creando un ambiente fertile per la proliferazione dei batteri, aumentando anche il rischio di gengiviti e parodontiti.

Sviluppo della carie: placca e carie dentale

Una cavità dentale è lo spazio che rimane all’interno del dente quando la carie dei denti viene rimossa. La placca, una sottile pellicola di batteri incolore ad alta aderenza che si forma regolarmente sui denti, è la principale causa della carie. Il motivo per cui spazzoliamo i denti e usiamo il filo interdentale ogni giorno è proprio quello di rimuovere la placca, perché i batteri reagiscono con gli zuccheri contenuti negli alimenti che mangiamo per produrre acidi che attaccano e indeboliscono lo smalto, il rivestimento protettivo dei nostri denti. L’erosione dello smalto riduce le difese dei denti e permette più facilmente la formazione della carie.

Esistono tre posti diversi in cui un dente può essere attaccato dalla carie:

  1. Sulle superfici di masticazione dei denti. Questo succede quando la placca resta intrappolata nelle scanalature o nelle fessure dei denti. È molto comune nei bambini, perché spesso non prestano attenzione a queste zone quando spazzolano i denti.
  2. Tra i denti. Questo succede quando la placca viene lasciata libera di formarsi su superfici difficili da raggiungere. Non è possibile raggiungere queste zone soltanto con lo spazzolino e sono soggette a carie se non usi il filo interdentale o pulisci le zone interdentali di frequente.
  3. Sulle radici esposte dei denti. Questo è normale se hai sofferto di un arretramento gengivale o della perdita dell’osso, spesso associati a disturbi gengivali o parodontiti. Inoltre, è assolutamente normale trovare delle carie dentali in questa zona quando si invecchia, se le gengive tendono ad arretrare. Se la placca è libera di formarsi nelle radici esposte dei denti, la carie si sviluppa velocemente, perché le radici non dispongono dello strato protettivo dello smalto.

Sintomi delle carie dentale

Le manifestazioni cliniche della carie dentale possono variare in ciascun paziente, in funzione della sua gravità e ubicazione. È frequente che nelle sue fasi iniziali si sviluppi in maniera asintomatica.

Una volta iniziate le complicazioni, i sintomi possono includere:

  • Dolore ai denti improvviso e senza causa apparente
  • Sensibilità dentale
  • Dolore lieve mentre si mangia o beve qualcosa di dolce, caldo o freddo
  • Buchi ben visibili nei denti
  • Macchie di colore marrone, nero o giallognolo su qualsiasi superficie dentale
  • Dolore quando si mordono certi alimenti
  • Alito cattivo

Complicazioni

Il mancato trattamento della carie può causare alcune complicazioni della salute orale. Le più comuni sono:

  • Ascesso dentale
  • Dolore grave
  • Infiammazione e pus intorno al dente
  • Denti rotti o danneggiati
  • Cambiamento della posizione dei denti
  • Difficoltà nella masticazione

Consigli per prevenire la carie dentale

1. Cura la tua igiene orale

Utilizza spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio per mantenere la pulizia del cavo orale.

  • Spazzola i denti almeno tre volte al giorno, subito dopo ogni pasto o spuntino Utilizza dentifrici appropriati
  • Utilizza il filo interdentale almeno una volta al giorno
  • Utilizza collutori antisettici privi di alcool
  • Utilizza possibilmente uno spazzolino corretto o elettrico

2. Segui una corretta alimentazione

Poiché la crescita e la proliferazione della microflora batterica dei denti sono favorite dai residui di cibo che rimangono tra i denti, è importante associare ad una corretta igiene orale un’alimentazione adeguata:

    • Limita, per quanto possibile, l’assunzione di zuccheri semplici come il saccarosio ed il glucosio. Scegli i polialcoli, detti anche zuccheri acariogeni (es. sorbitolo, mannitolo, xilitolo)
    • Riduci i carboidrati complessi (amido e pectine)
    • Evita caramelle, confetti gommosi o cibi appiccicosi che aderiscono maggiormente ai denti
    • Assumi cereali e prodotti ittici ricchi in fluoro
    • Mastica bene i cibi per rafforzare i denti e migliorare la funzionalità masticatoria

3. Affidati alla pulizia dentale professionale

Il richiamo consigliato per la pulizia dentale professionale è semestrale: gli igienisti dentali, infatti, suggeriscono di eseguire la pulizia dei denti ogni 6 mesi o, al massimo, una volta all’anno. La pulizia dentale professionale è estremamente vantaggiosa perché, oltre a prevenire carie e malattie gengivali, assicura ai denti un invidiabile stato di salute anche nel lungo termine.

4. Smetti di fumare

Il fumo è nemico dei denti e del cavo orale, oltre ad essere responsabile di denti gialli, alito cattivo e infezioni dentali. Il consiglio è, quindi, quello di non fumare o di limitare quanto possibile fumo, sigari e sigarette.

5. Effettua controlli periodici dal tuo dentista

I controlli periodici sono utilissimi per sorprendere sul nascere eventuali infezioni ancora asintomatiche come la carie nel suo stadio iniziale.

Quando una carie comincia a farsi strada nei denti, il dentista è l’unica persona che ci può aiutare. La branca dedicata alla cura delle carie è l’endodonzia e la cura più impiegata è l’otturazione. 

Il dentista valuterà lo stadio della carie e di conseguenza utilizzerà uno dei seguenti metodi per curare la carie:

  • Terapia al fluoro: quando la carie è alle sue primissime fasi, si può optare per una terapia al fluoro che può aiutare il dente a ricostruirsi autonomamente. Si tratta di un processo, della durata di tre minuti circa, in cui un gel al fluoro viene applicato sul dente per rafforzare lo smalto. Questa soluzione viene applicata dal dentista direttamente sul dente da trattare oppure tramite una capsula che rilascia il gel.
  • Otturazione: questo trattamento si rende necessario quando la carie è ad uno stadio più avanzato ed è già diventata irreversibile. È un intervento di ricostruzione che il dentista svolge in varie fasi. La prima è quella di eliminare la carie con un trapano e forare fino a trovare il tessuto sano, dopodiché si disinfetta e si pulisce la zona. Il foro viene poi riempito con una resina del colore del dente, con della ceramica o con l’argento. L’otturazione può richiedere anche due o tre appuntamenti in base alle dimensioni della carie da curare.
  • Inserimento di una corona: nel caso in cui ci si trovi di fronte ad una carie molto estesa, l’otturazione può non bastare, quindi si opta per l’eliminazione della carie e successivamente la copertura del dente con una corona. L’applicazione di una corona richiede più appuntamenti poiché il dentista deve eliminare la parte lesa del dente, prenderne un’impronta e mandarla dall’odontotecnico che costruirà una corona personalizzata in porcellana, oro o zirconio. Dopodiché il dentista la applicherà sul dente tramite uno speciale cemento.
  • Devitalizzazione: quando la carie è talmente estesa da danneggiare la polpa del dente, si procede con la devitalizzazione. In questo caso il dentista distrugge e rimuove la polpa malata, ovviamente anestetizzando la zona, si sigilla la zona del canale con cementi o materiali biocompatibili per tutelare il dente da infezioni.
  • Estrazione del dente: se il dente è in condizioni così gravi da essere insalvabile, purtroppo, si procede all’estrazione se non può essere curato con i metodi precedenti.

Per eventuali consigli e cure prenota una visita allo Studio Odontoiatrico Lambiase.





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